Avete mai sentito parlare degli esports?? Se la risposta è no, mettetevi comodi e lo saprete.
 
Se la risposta è si, vi stupirete e diventerete ancora più interessati. Gli esports, meglio conosciuti in Italia come sport elettronici, sono quelle competizioni che consistono nel giocare con i videogiochi a livello amatoriale, semiprofessionistico e professionistico.

e-sports italia

Queste competizioni, organizzate sia dal vivo, sia on line possono essere veri e propri campionati o tornei. I giochi che sono protagonisti di queste competizioni sono sia multiplayer che a giocatore singolo e sono compresi diversi generi, dai sparatutto ai picchiaduro, passando per quello strategico.
 
Le competizioni internazionali conosciute maggiormente sono il WCG (World Cyber Games), il DreamHack che si svolge in varie città del mondo, l’Electronic Sports World Cup, e svariati tornei organizzati da l’ESL (Electronic Sports League) ed anche la MLG (Major League Gaming). Questi eventi appena citati non hanno nulla da invidiare a quelli dei più comuni sport tradizionali. Ci sono infatti sia un pubblico numeroso, che arbitri e commentatori. Vince chi totalizza il punteggio più alto.
 
Di seguito trovate una tabella che mostra i Bookmakers in italia che trattano le scommesse sugli E-Sports:

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1.024 €
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Sviluppo degli Esports

Dopo il primo assaggio con un torneo di space invaders nel 1980, il fenomeno iniziò a diffondersi solo verso la fine degli anni novanta del secolo scorso con la nascita delle prime competizioni sponsorizzate e trasmesse in tv. I giochi pionieri del settore sono stati “Quake” nel 1996 e “Starcraft: Brood War” nel 1999, ma il primo vero videogioco diventato Esport è stato Counter Strike.
 
Tuttavia, solo con i tornei di FIFA è iniziata la diffusione di questo fenomeno.

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Heart Stone e Star Craft 2

 
Il numero sempre crescente di competizioni ha portato alla nascita di vere e proprie leghe professionistiche. Oggi le competizioni non vengono trasmesse solo in tv, ma specie su piattaforme streaming come You Tube e Twitch e, negli Stati Uniti, anche nei cinema considerando che tra gli spettatori abituali, 134 milioni di appassionati, e quelli casuali, 147 milioni, c’è una fetta di pubblico che nessuno vuole farsi scappare.
 
I montepremi per i vincitori sono sempre più alti (18 milioni di dollari per le finalissime di Dota 2 del 2014) tanto che il giro di affari intorno agli Esports è diventato gigantesco (615 milioni di dollari di profitti e una prospettiva di crescita del mercato del 30% sempre nel 2014).
 
In questo contesto League of Legends è forse il leader del settore tanto da aver incassato un miliardo di dollari da micro transizioni, ma c’è anche Call of Duty, Fortnite, Tekken 7, DOTA2, Counter Strike e Halo non scherzano.
 
Gli investimenti frutteranno un giro d’affari pari a 1,9 miliardi nel 2019 e di sicuro ancora di più nel corso del 2020 e negli anni a seguire, secondo le stime, tant’è vero che c’è un mercato di compravendita delle squadre L’ultima svolta al mondo degli Esports è stata la possibilità di introdurli come disciplina olimpica per i giochi di Tokyo 2020. La IeSF, la Federazione Internazionale degli Esports, ha presentato la richiesta formale di ammissione che è stata accettata dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale.

Esports In Italia

Il fenomeno è ancora molto indietro rispetto al resto del mondo, anche se la distanza sta diminuendo grazie all’impegno di istituzioni ufficiali dedicate ai videogiochi, ma anche delle associazioni dilettantistiche. Tornei settimanali sono sempre più comuni, anche se mancano delle vere e proprie strutture.
 
Gli e-sportivi Italiani più bravi giocano a FIFA, Heartstone, Tekken e Fortnite, tuttavia stiamo facendo progressi anche sui palcoscenici più importanti di League Of Legends. La crescita di questo settore sta aprendo le porte anche alla nascita di nuove figure professionali ad hoc.

esport Counter Strike GO Dota2 League of Legends


Heart Stone e Star Craft 2

Ci sono opportunità lavorative come team manager, allenatori, analisti e, sull’onda di ciò che è stato fatto nei paesi nordeuropei, a Bergamo l’associazione Games Kingdom ha messo a disposizione corsi professionali relativi agli Esports per le scuole interessate.
 
In Italia quindi sono molto seguiti giochi come Fortnite (Sviluppato dalla Epic Games), League of Legends (Riot Games), Hearthstone (Blizzard) e Tekken (Namco Bandai) e il famosissimo FIFA 20.

Sviluppo delle scommesse esports

Si stanno diffondendo sempre più anche il betting sugli esports, anche se in Italia è ancora in fase embrionale. Vantaggi e svantaggi sono gli stessi degli altri sport. Il funzionamento lo stesso ovvero puntare una cifra sulle quote dell’esito di un determinato evento. Naturalmente bisogna avere una conoscenza di questo mondo.
 
Si può scommettere tutto l’anno, in particolare sugli eventi di Conter Strike Global Offensive, Fortnite, Tekken 7, DOTA 2, LOL e STARCRAFT 2. La forma più famosa di scommessa è “vincitore partita” o “moneyline”, ma ci sono anche altri tipi di scommesse, sia pre-match, sia live (under, over, handicap ecc).
 
SNAI è il primo bookmaker a offrire tali scommesse insieme a William Hill ma ci sono anche tanti altri bookmakers, internazionali e non che iniziano ad offrire sempre più possibilità di scommessa su questa tipologia di “Sport”.